Dopo gli anni di studio del pianoforte si dedica alla sua passione principale, il canto: frequenta le clinics di Umbria Jazz e sperimenta il Voice Craft con l’insegnante Elisa Turlà.
Inizia la sua carriera molto presto tra cori gospel e gruppi blues, approdando alla trasmissione “Speciale per me, meno siamo meglio stiamo” su Rai Uno e alla trasmissione “Dove osano le quaglie” su Rai Due, con il trio vocale Boop Sisters. Alessya è una delle tre cantanti del gruppo vocale “Orvieto Transfer” nella trasmissione radiofonica “Il Ruggito del Coniglio” su Radio Rai Due.
Ha inciso due dischi con le Boop Sisters (trio vocale femminile anni ‘20 e ’30), l’ultimo dei quali “Bibidi Bobidi Boop” prodotto dall’ Alfamusic. Uno dei brani delle Boop Sisters si trova nel disco “Gli Arborigeni” di Renzo Arbore.
Si esibisce nei vari locali romani di jazz (Casa del Jazz, New Orleans Cafè…) e nei festival italiani più importanti con le Boop Sisters e con progetti originali.
Protagonista di varie puntate della trasmissione radiofonica “La stanza della musica” su Radio Rai Tre Suite, Alessya propone anche brani originali.
Ha un progetto di musica Nu Soul, “Soul Basement”, con cui ha realizzato diversi cd; tale lavoro ha suscitato interesse soprattutto all’estero (USA) ed è oggetto di interviste e articoli sul web e sulla rivista specializzata Acid Jazz. Inoltre Alessya ha un progetto di musica originale in lingua italiana che concentra i vari stili che l’hanno influenzata nel corso degli anni: il blues, il jazz, l’hip hop e il soul. |
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Più volte i suoi brani originali sono passati su Radio Rai Uno, nella trasmissione “Demo, l’Acchiappatalenti”. Vince la terza edizione del World Music Festival, all’Alcatraz di Milano.
A New York partecipa al disco del rapper americano Yah Supreme “Post Modern Garden”.
Ospite della “Città del Jazz” (e della trasmissione “Demo”) canta accompagnata dall’orchestra diretta dal Maestro Massimo Nunzi al Teatro Sistina. |
Lo scopo del mio insegnamento è affiancare l’allievo nella ricerca necessaria e profonda della propria voce naturale e nel liberarsi delle sovrastrutture stilistiche e tecniche assorbite spesso da altri cantanti.
Si lavorerà su brani musicali di interesse, partendo dalla semplice imitazione del cantante per poi arrivare alla capacità di interpretare il brano con una voce e un’intenzione del tutto personale.Si lavorerà su basi registrate (loop originali e sempre diversi di basso batteria e tastiera) e sugli Ebbersold.
La lezione prevede molte parti di improvvisazione e creazione da parte dell’allievo: l’insegnante è soltanto una guida in un cammino che l’allievo deve percorrere dentro di sé, alla ricerca del proprio gusto e stile personale. Attraverso la creazione di semplici frasi melodiche e ritmiche, su basi e su semplici sequenze di accordi, l’allievo esprime la propria creatività e ha lo spazio per esprimersi e confrontarsi con melodie mai cantate da altri. |