| Linda Valente |
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- Classe di canto |
Inizia a cantare all’età di otto anni e registra il primo disco nel 1985.
Oltre a numerose esibizioni dal vivo, partecipa come ospite a diverse trasmissioni televisive su Antenna 3 ed altre reti private .
Si esibisce nei locali più importanti della capitale accompagnata da formazioni acustiche; canta inoltre, con la big band Alta Tensione, interpretando un repertorio soul e funky.
Nel 1997 vince il primo premio nella categoria interpreti del concorso nazionale “Trofeo Città di Roma”.Nel 1998 è finalista dell’Accademia della Canzone di Sanremo.
Ha collaborato, come corista, con diversi artisti italiani tra i quali: Edoardo Vianello, Don Backy, Marco Conidi.
Si è esibita con il suo quartetto cantando in occasione di importanti convention internazionali (Hitachi, Ford, Sony).
Nel 2003 realizza un tributo a Barbra Streisand, con un programma, per voce e pianoforte, interamente dedicato alla grande cantante newyorkese,.
Nel 2004 propone lo spettacolo per voce, pianoforte e voce recitante “Hit Maker: tales and songs of Burt Bacharach”, lo spettacolo riscuote un ottimo successo di pubblico e critica.
Attualmente è impegnata in un suo nuovo progetto: “The great american composers”: un repertorio dedicato a quattro grandi protagonisti della musica americana: George Gershwin, Richard Rodgers, Jerome Kern e Burt Bacharach, Milita nell’Acoustic Trio con Fabio Di Cocco al pianoforte e Pierpaolo Ranieri al basso acustico, la formazione propone una songlist ed è caratterizzata da arrangiamenti originali.
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Presentando dal vivo i propri progetti ha avuto occasione di esibirsi presso alcune tra le più prestigiose sedi romane: Teatro Marcello, Villa Torlonia, Sala Baldini.
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- La didattica |
Tutti noi sappiamo che la respirazione è una funzione vitale, ma forse non tutti sono consapevoli dell’importanza che assume questo atto quando si canta.
Lo stress quotidiano , unitamente ad altri fattori, può farci perdere la naturalezza di cui siamo dotati in origine.
Per capire a fondo questo concetto, provate ad osservare un neonato mentre piange o respira, potrete facilmente constatare la sua abilità nello sfruttare a pieno quelle capacità polmonari che gli adulti per i motivi sopra elencati, possono perdere.
Questa premessa fa sicuramente intravedere quanto possa essere importante apprendere un metodo per un acquisire una respirazione corretta , questo, non solo per accedere ad una buona base vocale, ma anche per evitare gli stress psico-fisici, che ognuno di noi accumula per altri motivi.
Alla luce di quanto affermato, consiglierei, almeno in una fase iniziale di studio, di adottare un metodo di lavoro mirato alla riscoperta di un approccio naturale alla respirazione.
Successivamente sarà importante capire e praticare “ i misteriosi ingredienti” che contribuiscono a formare la tecnica vocale.
-appoggio sul fiato
-risonanza
-uniformità timbrica
-musicalità (orecchio ed interpretazione)
Naturalmente non possiamo trascurare alcuni aspetti importanti che partecipano nel rendere un cantante “unico” e “completo”
Ad esempio, l’interpretazione, una qualità che affonda le sue radici nel cuore e nel sentimento; una qualità che comunque necessita di altre conoscenze musicali quali l’armonia l’ improvvisazione.
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